domenica 1 gennaio 2017

Ma qual è il vero parassita?


In TV hanno trasmesso una pubblicità che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione contro l’evasione fiscale.

Nello spot venivano proiettate alcune diapositive che mostravano vari tipi di parassiti, da quello del cane a quello dei pesci, da quello del legno a quello intestinale. La serie terminava con il “parassita della società”. Veniva quindi mostrato un uomo con barba incolta, sguardo quasi minaccioso, e che indossava una camicia sgualcita, presumibilmente da lavoro. 
  
Alla fine dello spot una voce invitava lo spettatore a chiedere sempre lo scontrino fiscale, lasciando intendere che lo si deve chiedere soprattutto quando ci si trova davanti ad individui del genere.

Chi ha visto lo spot per la prima volta non può non aver pensato a quali potessero essere le persone con l’aspetto richiamato dalla pubblicità, e probabilmente tutti hanno programmato la propria quotidianità in modo tale da combattere con maggior tenacia quei personaggi evasori.

Ho pensato ai miei incontri quotidiani, a tutti gli uomini con barba lunga e l'abbigliamento sgualcito in seguito a una giornata lavorativa, ed è stata una sorpresa.

Ho scoperto di avere intorno a me tutto un mondo di probabili evasori.

Ho pensato al mio vicino di pianerottolo, che lavora come operaio in un’azienda produttrice di gomma, al signore del terzo piano che ha un’officina meccanica e lo si vede vestito da lavoro persino nei fine settimana, visto che spesso lavora il sabato fino a tarda sera per mantenere i tre gemelli che la moglie ha da poco partorito. Ho pensato al farmacista del corso, che avendo problemi di pelle è costretto a radersi il meno possibile.

Mi è venuta in mente tanta, tanta gente.

Ho incluso anche me stesso, vedendomi nelle giornate in cui lavoro da casa. Dalle sette del mattino alle undici di sera senza mai staccare il sedere dalla sedia e le mani dal pc, non mi rado e ho lo sguardo truce per non aver potuto mettere il naso all’aperto nemmeno per un minuto.

Nell’elenco ho visto anche mio padre. La mia mente ha rivisto l’epoca in cui lavorava come guardiano notturno in un’autorimessa e il solo momento in cui lo potevo incontrare era alla sera quando usciva di casa in tuta da meccanico per andare a fare il proprio dovere.

Io, che prima di entrare nel letto indossavo il mio bel pigiamino profumato, lo abbracciavo e lo salutavo, sentendo nei suoi abiti l’odore tipico del grasso e del metallo e sentendomi pungere le guance dalla sua barba dura e ispida. Lui sorrideva e mi pizzicottava le guance con la sua mano callosa ma delicata.

Ho poi visto anche tutti gli altri componenti maschili della mia famiglia, gli zii, i nonni, tutti in tenuta da lavoratore e con la barba spesso incolta. 

Ho difficoltà però a immaginarli criminali, così come ho difficoltà a pensare che dietro i loro abiti e le loro barbe ci fossero delle azioni contro il loro prossimo. 

Eppure lo spot mi dice il contrario.

Ho quindi cercato di capire come risolvere questa situazione contraddittoria così ho lanciato in Internet una ricerca sul termine “evasori fiscali”, ed è stata una vera sorpresa.

Dopo aver visitato vari siti ho riscontrato che gli evasori sono ben conosciuti e suddivisi in categorie, le seguenti, elencate in ordine decrescente in relazione alla quantità di denaro evaso:

Servizi immobiliari
Servizi finanziari
Medici e dentisti
Ristoranti
Costruttori edili
Bar

Queste principali categorie di evasori possono contare su operatori che mai e poi mai si permetterebbero barba lunga e camicia sgualcita.

Sono categorie nelle quali l’abito e l’aspetto devono essere spesso impeccabili, rassicuranti perchè devono abbattere le nostre resistenze, altrimenti non daremmo i nostri soldini ai finanziari e non metteremmo la nostra vita in mano ai medici.

Non voglio entrare nel merito del perché queste categorie evadono, per questo ci sono gli addetti ai lavori, ma il perché mi propongano invece un uomo dalla barba incolta e con la camicia di fine giornata, me lo domando eccome.

Come disse un mio caro amico, “la formalità serve a rimuovere negli animi la diffidenza”.  

Vogliono indurci la diffidenza nei confronti dei nostri vicini o vogliono distogliere la nostra attenzione da altro? In entrambi i casi sembra tutto poco chiaro.

Povera Italia







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